Ho letto “I parassiti della mente” di Colin Wilson

La scrittura di questo sito è molto altalenante. Non credo che sia possibile lavorare seriamente e sostenere la pubblicazione giornaliera nel sito. Ci posso provare.

Ho comprato quest’Urania nel 2021, ma l’ho letto solo di recente, meglio tardi che mai

Ho cambiato il luogo dove scrivo, e forse questo mi porterà a scrivere di più.

Leggendo la quarta di copertina:

Nello spazio viene trovata un’astronave alla deriva, in buone condizioni ma abbandonata dall’equipaggio. In Asia Minore due archeologi rinvengono i resti di una città ciclopica e sconosciuta che risale all’alba del tempo e che battezzano Kadath. Intanto, un esperto di psicologia industriale si è suicidato lasciando un misterioso messaggio: “Sono convinto che il genere umano sia attaccato da una specie di cancro della mente…”. La relazione fra queste varie tessere è semplice ma sorprendente: da due secoli l’umanità è assediata da creature che come parassiti erodono le energie mentali, impedendo il completo sviluppo delle nostre facoltà latenti (tra quelle parapsicologiche). Nel Pianeta proibito il famoso classico del cinema, il pericolo veniva dai mostri dell’Id. In questo romanzo di Colin Wilson la minaccia è quella dei mostri dell’Io…

All’inizio avrei pensato al classico romanzo, bruttino e scontato, troppo anni ’60 per essere interessante. Questo mi ha fermato dal leggerlo per tre anni.

Mai stato più accecato da un pregiudizio.

Il libro vorrebbe essere, nella lettura di alcuni critici, un omaggio a Lovecraft. Ciò non è vero. In quanto è un’opera positiva, tutto sommato, carica filosoficamente, ma di stampo dichiaratamente Husserliano (spero si dica così). Il libro è una porta metafisica all’approfondimento ed è questo che me l’ha fatto apprezzare parecchio. Per certe soluzioni è un po’ banale, ma nel complesso è un’ottima lettura, lo consiglio spassionatamente.

Ho visto Christine – La macchina infernale

Non il mio Carpenter preferito ma pur sempre Carpenter.

Non il miglior King ma pur sempre King.

Che sia una critica al consumismo o qualsiasi cosa sia, è un bel film per ragazzi.

Habere nec Haberi.

Una macchina può cambiare la vita a un ragazzo imbranato?

Gradevole la puntata di Futurama nella quale si fa il verso a questo film.

I pochi mezzi dell’epoca non sono invecchiati male (a livello di effetti speciali)

Ho letto l’uomo duplicato di Jose Saramago

Forse ho sbagliato a scrivere il nome dell’autore. Del premio nobel della letteratura.

Ma non era voluto.

In questo libro vive palesemente la necessità di creare una storia sul doppio. L’abbiamo già letta. L’abbiamo già vista. Moltissimi autori ci hanno fatto dei libri sopra.

In foto si può notare come alle spalle della copertina de L’uomo duplicato vi sia quella de Il sosia di Dostoevskij.

Penso che Saramago abbia letto Borges, vi è pure uno strano libro, Il lucertolone che vorrei prendere, anche se mi sono ripromesso di finire prima quelli che sto leggendo.

La storia è introspettiva e ci lascia differenti quesiti. Che la voglia di essere un altro possa superare la voglia di essere sé stessi?

Mano di mummia, rileggendo i Piccoli Brividi

Come ho precedentemente scritto sto vivendo un periodo di studio e quindi mi ritrovo meno a usufruire dei media.

Per questo sito sono anche poco motivato, penso di leggermi da solo.

Mano di mummia, per un bimbo degli anni novanta non può che ricordare il film la mummia. I piccoli brividi regalano sempre emozioni. Banali ma pur sempre per ragazzini.

Il ritardo e i motivi dello stesso

Questa specie di diario di bordo ha visto già il suo primo ritardo sulla tabella di marcia, questo è dovuto alla necessità di seguire alcuni corsi, sui quali ero in ritardo.

Il corso che sto seguendo e sul quale sono rimasto in ritardo è quello della Siecvi.

Me tapino.

Sto studiando molto e sto lasciando indietro il sito.

Ho visto l’ultima profezia (1995)

Secondo me qui qualcuno ha visto Devil Man, tra l’altro ultimamente ho visto la bella versione edita da Netflix.

Il primo capitolo, anche il migliore, della sequela di film col grande Walken.

Qui c’è Aragorn, ancora più giovane, prima di smettere di fare il ramingo e divenire finalmente un re.

Secondo me è invecchiato male questo film. Penso che andava bene per gli anni nei quali è uscito ma al giorno d’oggi non regala più grosse emozioni.

Vi è una scena ambigua. O forse più. Almeno a me ha fatto strano.

Ho visto Love and Moster

Un film di Michael Matthews del 2020 visto su Netflix.

Ho deciso di adottare una stile minimal per le recensioni, soprattutto per film come questo.

Prendi Wellcome to Zombieland e mettici i mostri anziché gli zombie e rendilo a basso budget, unisci un po’ di retorica smielata e ottieni questo prodotto.

Passabile, ma non un capolavoro.

Da vedere il pomeriggio su Italia 1.

Come sono vecchio.

Un bel sito sull’ecg

Come navigatore del web più profondo oggi propongo un bel sito dove trovare differenti esercizi e lezioni (molte delle quali) gratuite sull’ecg.

https://ekg.academy/

Il sito è in inglese e quindi potrebbe riservare qualche difficoltà a chi non lo mastica appieno ma ormai con google traslate si riesce bene a tradurre un linguaggio abbastanza tecnico come quello dell’ecg.

Credo che sia basato su un sistema di insegnamento anglosassone e che quindi non presenti difficoltà di comprensione paragonabili a quelli più verbosi delle nostre latitudini ma sia una buona base per tutti gli operatori sanitari.

Ho letto La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami Haruki

Ho scelto un metodo minimalista per commentaare questo libro. In più ne ho già parlato in un altro articolo.

Questo libro costituisce un romanzo tipico Murakamiano. Orientale nelle atmosfere, occidentale nelle citazioni.

Un romanzo che non ha un genere preciso, potrebbe essere considerato fantascienza, oppure fantastico, perché spazia con la trama in generi molto labili. Le atmosfere oniriche alle quali l’autore ci ha abituati sono comuni a molte sue opere.
Il colpo di scena di metà libro è molto carino.

So che per molte persone questo non è un bel libro di Murakami, secondo me lo è. Diciamo che se non ti piace questo, ho dei seri dubbi che ti possa piacere 1Q84.

I personaggi sono, eccezion fatta dei protagonisti, poco delineati, quasi onirici.