Ho visto Scary Movie 6 (2026) e…

Un film che nessuno attendeva dopo la serie di film che ha caratterizzato gli anni ‘2000 di tutti i movie (Hot Movie, Epic Movie, Superhero)

I Wayans sono tornati dopo aver diretto i primi due capitoli della serie, per alcuni i migliori, per altri no.

Sguaiato, arrogante e irriverente.

Ma divertente? Poco, almeno per il pubblico italiano. Per gli statunitensi? Sta a loro dirlo.

A voi la sentenza.

Come potrebbero trovare tutti i riferimenti un pubblico che ormai al cinema non va più e se ci va al massimo vede proprio quei film imperdibili e di certo non tutti. O meglio forse in streaming, ne vede tremila e se ne ricorda mezzo.

Prodotto di coda degli anni duemila.

Ho letto “I parassiti della mente” di Colin Wilson

La scrittura di questo sito è molto altalenante. Non credo che sia possibile lavorare seriamente e sostenere la pubblicazione giornaliera nel sito. Ci posso provare.

Ho comprato quest’Urania nel 2021, ma l’ho letto solo di recente, meglio tardi che mai

Ho cambiato il luogo dove scrivo, e forse questo mi porterà a scrivere di più.

Leggendo la quarta di copertina:

Nello spazio viene trovata un’astronave alla deriva, in buone condizioni ma abbandonata dall’equipaggio. In Asia Minore due archeologi rinvengono i resti di una città ciclopica e sconosciuta che risale all’alba del tempo e che battezzano Kadath. Intanto, un esperto di psicologia industriale si è suicidato lasciando un misterioso messaggio: “Sono convinto che il genere umano sia attaccato da una specie di cancro della mente…”. La relazione fra queste varie tessere è semplice ma sorprendente: da due secoli l’umanità è assediata da creature che come parassiti erodono le energie mentali, impedendo il completo sviluppo delle nostre facoltà latenti (tra quelle parapsicologiche). Nel Pianeta proibito il famoso classico del cinema, il pericolo veniva dai mostri dell’Id. In questo romanzo di Colin Wilson la minaccia è quella dei mostri dell’Io…

All’inizio avrei pensato al classico romanzo, bruttino e scontato, troppo anni ’60 per essere interessante. Questo mi ha fermato dal leggerlo per tre anni.

Mai stato più accecato da un pregiudizio.

Il libro vorrebbe essere, nella lettura di alcuni critici, un omaggio a Lovecraft. Ciò non è vero. In quanto è un’opera positiva, tutto sommato, carica filosoficamente, ma di stampo dichiaratamente Husserliano (spero si dica così). Il libro è una porta metafisica all’approfondimento ed è questo che me l’ha fatto apprezzare parecchio. Per certe soluzioni è un po’ banale, ma nel complesso è un’ottima lettura, lo consiglio spassionatamente.

Ho visto Christine – La macchina infernale

Non il mio Carpenter preferito ma pur sempre Carpenter.

Non il miglior King ma pur sempre King.

Che sia una critica al consumismo o qualsiasi cosa sia, è un bel film per ragazzi.

Habere nec Haberi.

Una macchina può cambiare la vita a un ragazzo imbranato?

Gradevole la puntata di Futurama nella quale si fa il verso a questo film.

I pochi mezzi dell’epoca non sono invecchiati male (a livello di effetti speciali)

Ho letto l’uomo duplicato di Jose Saramago

Forse ho sbagliato a scrivere il nome dell’autore. Del premio nobel della letteratura.

Ma non era voluto.

In questo libro vive palesemente la necessità di creare una storia sul doppio. L’abbiamo già letta. L’abbiamo già vista. Moltissimi autori ci hanno fatto dei libri sopra.

In foto si può notare come alle spalle della copertina de L’uomo duplicato vi sia quella de Il sosia di Dostoevskij.

Penso che Saramago abbia letto Borges, vi è pure uno strano libro, Il lucertolone che vorrei prendere, anche se mi sono ripromesso di finire prima quelli che sto leggendo.

La storia è introspettiva e ci lascia differenti quesiti. Che la voglia di essere un altro possa superare la voglia di essere sé stessi?

Mano di mummia, rileggendo i Piccoli Brividi

Come ho precedentemente scritto sto vivendo un periodo di studio e quindi mi ritrovo meno a usufruire dei media.

Per questo sito sono anche poco motivato, penso di leggermi da solo.

Mano di mummia, per un bimbo degli anni novanta non può che ricordare il film la mummia. I piccoli brividi regalano sempre emozioni. Banali ma pur sempre per ragazzini.